STOP AL DOPPIO VITALIZIO

Giovedì 12 maggio 2016 dopo un lungo cammino di oltre un anno finalmente si voterà in Consiglio regionale la proposta di legge del Gruppo consiliare del Movimento 5 stelle per l’abolizione dei doppi vitalizi.

Già il vitalizio di per sè, al quale i due consiglieri portavoce valdostani è bene ricordarlo hanno rinunciato, è una vergogna. Quando poi si parla di vitalizio regionale che si somma a quello da parlamentare italiano e a volte ad un terzo da parlamentare europeo si supera largamente la soglia dello scandalo.

Speriamo di trovare la sensibilità personale dei consiglieri sulla questione per un voto che abolisca un ingiusto doppio o triplo privilegio.

Qui sotto il progetto di legge presentato e la relazione:

CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D’AOSTA
XIV LEGISLATURA

Proposta di legge regionale

n. 55

Divieto di cumulo di assegni vitalizi.
presentata dai Consiglieri
Ferrero e Cognetta
il 24 marzo 2015

RELAZIONE

Il tema dei costi della politica assume un valore fondamentale in un momento storico in cui sono sempre maggiori i sacrifici che vengono richiesti ai cittadini in termini di partecipazione alla spesa pubblica e di riduzione dei servizi e degli aiuti, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione.

Nell’attesa di definire i termini di un riordino più generale di tali costi, del quale si è già iniziato ad esaminare e valutare i possibili interventi nelle opportune sedi senza tuttavia addivenire a provvedimenti concreti, si ritiene assolutamente indispensabile un intervento immediato al fine di eliminare senza indugio una situazione di immotivato privilegio e grande sperequazione rappresentata dalla possibilità di percepire più di un assegno vitalizio da parte di coloro che hanno anche ricoperto cariche presso il Parlamento italiano o quello europeo.

La presente proposta semplicemente dispone la non cumulabilità del vitalizio del consigliere regionale con altri eventuali assegni vitalizi, comportando l’immediata cessazione della corresponsione di quanto erogato e, conseguentemente, il recupero di quanto eventualmente anticipato a titolo di assegno vitalizio in forma di capitale.

L’articolo 1 della presente proposta di legge dispone il divieto di cumulo tra l’assegno vitalizio spettante, ai sensi della normativa vigente, ai consiglieri regionali cessati dal mandato con altri eventuali assegni vitalizi percepiti per aver ricoperto cariche elettive di parlamentare nazionale o europeo.

L’articolo 2 rinvia, per ogni adempimento o aspetto relativo all’applicazione della presente proposta di legge, a una deliberazione dell’Ufficio di Presidenza.

PROPOSTA DI LEGGE
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Art. 1
(Divieto di cumulo)

1. L’assegno vitalizio, diretto o di reversibilità, spettante, ai sensi delle leggi regionali 21 agosto 1995, n. 33 (Norme sulle indennità spettanti ai membri del Consiglio e della Giunta e sulla previdenza dei consiglieri regionali), e 8 settembre 1999, n. 28 (Interventi per il contenimento della spesa in materia di previdenza dei consiglieri regionali. Costituzione dell’Istituto dell’assegno vitalizio. Modificazioni alla legge regionale 21 agosto 1995, n. 33 (Norme sulle indennità spettanti ai membri del Consiglio e della Giunta e sulla previdenza dei consiglieri regionali), ai consiglieri regionali cessati dal mandato non è cumulabile con altri eventuali assegni vitalizi percepiti in dipendenza dalla cessazione delle cariche elettive di parlamentare nazionale o europeo.

Art. 2
(Rinvio)

1. L’Ufficio di Presidenza definisce, con propria deliberazione, ogni ulteriore adempimento o aspetto relativo all’applicazione della presente legge.

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